Efficienza energetica
Capire dove finisce l'energia e ridurla in modo dimostrabile.
- Diagnosi energetiche, anche obbligatorie
- Sistemi di gestione ISO 50001
- Monitoraggio continuo, anche di interi patrimoni pubblici
- Misura e verifica dei risparmi
Ingegneria energetica · dati · automazione · simulazione
Sono Ettore Stamponi, ingegnere energetico ed EGE. Lavoro con imprese, energy manager e pubbliche amministrazioni: misuro come viene usata davvero l'energia, simulo le alternative prima di investire e verifico il risultato dopo l'intervento.
Cosa faccio
Ogni intervento parte da una misura e finisce con un numero che può essere verificato. Niente proposte costruite a ritroso sulla soluzione.
Capire dove finisce l'energia e ridurla in modo dimostrabile.
Valutare un impianto prima di realizzarlo, sui consumi reali e non su ipotesi di catalogo.
Mettere in comune l'energia sul territorio e rendicontare le emissioni con numeri verificabili.
Come lavoro
Molti preventivi partono dalla tecnologia da proporre e cercano il problema a ritroso: sostituiamo la caldaia, mettiamo il fotovoltaico, cambiamo le luci. Poi si scopre che una parte importante del consumo veniva da un'utenza accesa di notte, a vuoto, che nessuno aveva visto nella curva di carico.
Curve di carico a 15 minuti, bollette, dati degli impianti: prima di tutto, i numeri reali.
Dove, quando e perché si consuma: carico di base, picchi, sprechi, margini di flessibilità.
Le alternative si confrontano prima di investire: impianti, accumuli, strategie di gestione.
Solo ciò che i dati giustificano, in ordine di convenienza.
Il risultato si misura dopo l'intervento, con gli stessi dati di partenza.
Misurare costa poco. Sbagliare intervento costa molto.
Flessibilità energetica
Il passo successivo all'efficienza è la flessibilità: gestire quando, come e quanta energia viene prodotta, consumata, accumulata o spostata nel tempo. Un sistema energetico si può progettare per essere flessibile, non solo per produrre o consumare.
Per questo dimensionare un accumulo non vuol dire scegliere quanti kWh installare. Bisogna capire come verrà usato, quali servizi può fornire e quale strategia di controllo ne massimizza il valore.
Cosa analizzo e simulo
Dati, automazione, strumenti
Guardare una curva di carico richiede di averla: scaricarla mese dopo mese, punto di prelievo dopo punto di prelievo. È il motivo per cui quasi nessuno lo fa. Ho automatizzato l'acquisizione e sviluppato gli strumenti che uso ogni giorno: da lì nascono indicatori, allarmi, simulazioni e verifiche.
Scarica le curve a 15 minuti dai portali dei distributori e le consolida in archivi puliti, su più punti di prelievo. Usato anche da software house che sviluppano piattaforme per le comunità energetiche.
Indicatori leggibili da chi deve decidere, anomalie segnalate in automatico. In esercizio su un patrimonio pubblico di 156 edifici e 87 punti di prelievo.
Circa 100 impianti controllati ogni giorno: segnala solo ciò che merita attenzione, distinguendo un guasto da una giornata nuvolosa.
Energia condivisa e incentivi calcolati ora per ora, nel perimetro della cabina primaria.
Configurazioni e strategie di gestione confrontate sulla curva di carico reale.
Dati di mercato e di rete collegati ai modelli; agenti AI nei flussi di analisi, con la verifica tecnica sempre in capo a me.
Domotica
In una casa con fotovoltaico, accumulo, pompa di calore e wallbox ogni impianto ha la sua app e il suo cloud, e nessuno parla con gli altri. Configuro Home Assistant, piattaforma open source che gira in locale, per raccordarli in un unico sistema che misura, decide e agisce. Dialoga direttamente con i dispositivi via Modbus, Zigbee, Z-Wave e Matter, senza dipendere dai cloud dei produttori.
Con un bot Telegram dedicato la casa si comanda da ovunque nel mondo, scrivendo in chat quello che serve: il bot chiede conferma, esegue e verifica che il comando sia andato a buon fine.
«accendi il riscaldamento in zona giorno»«abbassa le tapparelle a sud»«spegni le luci del giardino»«com'è andato il fotovoltaico oggi?»
Prima si misura, poi si automatizza: le regole nascono dai consumi reali della casa.
Progetti
Molti incarichi sono coperti da riservatezza: qui racconto il problema e l'approccio, non i nomi e i numeri dei clienti.
Pubblica amministrazione
Il problema. Consumi di oltre 150 edifici letti solo in bolletta, a consuntivo.
Cosa ho fatto. Una piattaforma con curve a 15 minuti, indicatori per edificio e allarmi automatici, su 156 edifici e 87 punti di prelievo.
Impianti fotovoltaici
Il problema. Controllare a vista, ogni giorno, le dashboard di decine di impianti.
Cosa ho fatto. Un confronto automatico con lo storico, normalizzato sull'irraggiamento, e un riepilogo con i soli impianti da verificare.
Industria
Il problema. Scegliere impianto e batteria senza conoscere il profilo reale dei consumi.
Cosa ho fatto. Simulazioni su un anno di curve quartorarie, confrontando configurazioni e strategie di funzionamento.
Industria
Il problema. Picchi di prelievo e potenza impegnata che pesano sui costi.
Cosa ho fatto. Analisi dei picchi e valutazione tecnico-economica della loro riduzione con accumulo e spostamento dei carichi.
Imprese ed enti
Il problema. Interventi proposti a catalogo, senza una base di partenza per misurarne l'effetto.
Cosa ho fatto. Diagnosi costruite sulle curve reali, interventi ordinati per tempo di ritorno e verifica del risultato dopo l'intervento.
Comuni e territorio
Il problema. Capire se e come una comunità energetica conviene ai soggetti che la compongono.
Cosa ho fatto. Simulazioni orarie nel perimetro della cabina primaria e regole di ripartizione dei benefici, fino alla costituzione.
Chi sono
Porto nella consulenza un approccio quantitativo, maturato anche nella ricerca: ogni scelta deve reggere alla prova dei numeri. Prima misuro, poi propongo, poi verifico.
Ho un dottorato in Energia e Sviluppo Sostenibile all'Università degli Studi di Perugia, sono Esperto in Gestione dell'Energia, settore civile (UNI CEI 11339:2023, certificato NQA Italia CEGE/2026-030) e sono iscritto all'Albo degli Ingegneri di Perugia, sez. A, n. A4236.
Università e territorio
Dal 2022 lavoro con il CIRIAF dell'Università degli Studi di Perugia su comunità energetiche, povertà energetica ed efficienza degli edifici pubblici. Da lì vengono il rigore dei metodi, molti degli strumenti che uso con i clienti e l'Atlante della povertà energetica dei Comuni italiani.
Incarichi
Convenzione con il Comune di Assisi: gestione delle risorse della comunità energetica e contrasto della povertà energetica.
Unione dei Comuni Terre dell'Olio e del Sagrantino: analisi tecnico-economica delle comunità energetiche.
Accordo con ENEA, Ricerca di Sistema Elettrico: comunità energetiche e ruolo della Pubblica Amministrazione.
Comunità energetiche e contrasto alla povertà energetica nelle Pubbliche Amministrazioni.
Convenzione con ARPA Umbria: efficienza energetica delle sedi di Perugia e Terni.
Pubblicazioni selezionate
Consulente tecnico della prima comunità energetica promossa dal Comune di Assisi, oltre 30 soggetti tra ente, terzo settore, associazioni, imprese e cittadini: dalla costituzione alla ripartizione dei benefici.
Il Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile e il Clima del Comune, dall'inventario delle emissioni alle azioni. Oggi il monitoraggio dei consumi comunali ne verifica gli obiettivi.
Conferenza delle Parti di Dubai, dicembre 2023, come Party Overflow della delegazione italiana.
Conferenza delle Parti di Antalya, novembre 2026, con la delegazione del Comune di Assisi e del CIRIAF al Padiglione Italia.
Contatti
Che si tratti di una diagnosi energetica, di una comunità energetica da avviare o di un numero da mettere in un bilancio di sostenibilità, il primo confronto è senza impegno.
Studio
Via Col di Tenda, 141
06132 Perugia (PG)
P. IVA 03836580542